Scrittura professionale, web writing, comunicazione

Di qui a un anno, le scuole renderanno consultabili le pagelle via internet e manderanno sms ai genitori quando i figli non vanno a scuola: così almeno hanno annunciato i ministri Brunetta e Gelmini. E’ il prezzo da pagare per la virtuale ubiquità che i mezzi di comunicazione ci hanno donato.

E’ sempre più chiaro che il Grande Fratello non sarà l’orecchiuto ascoltatore occulto che paventa Berlusconi. E’ la nostra stessa libertà di connetterci che ci irretisce e ci rende pardossalmente schiavi, perché se stacchiamo la spina genereremo una ridda di supposizioni e sospetti. Oggi che quasi ogni luogo è ubiquo, avere un alibi è d’obbligo.

Chi si ricorda ancora i tempi in cui la nostra irreperibilità era la norma? La capacità e la possibilità di isolarsi e di concentrarsi su una cosa sola sarà sempre più un valore da difendere con le unghie e con i denti. Io, quando voglio farlo, spengo il computer e il telefono e apro la mia agenda di carta: lì, almeno, nessun trillo o avviso mi potrà rintracciare.

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